Numero 1 (2020) Supplemento 1

COVID-19 e gli anziani, un'esperienza per il futuro

Il futuro degli ospedali al tempo del Covid-19

Angelo Bianchetti

Brescia

Sono passati oltre 2 mesi dal primo caso di Covid-19 riscontrato in Italia e molte cose sono cambiate nel nostro sistema sanitario. Questa pandemia ha sconvolto l’organizzazione della medicina territoriale, delle cure a lungo termine e degli ospedali. Nelle aree maggiormente colpite, soprattutto della Lombardia, come le  provincie di Brescia, Bergamo, Lodi e Cremona, l’intero sistema socio sanitario è stato messo in crisi ed ancora oggi ci si sta interrogando sulle ragioni dell’elevato numero di contagi e di morti registrati  in questi territori (Boccia S. e Ricciardi V.,2020).

In ogni caso è fuori di dubbio che un ruolo centrale nell’affrontare questa crisi è stato giocato dagli ospedali che hanno dovuto affrontare in brevissimo tempo l’arrivo di una grande quantità di pazienti affetti da una grave forma di polmonite con caratteristiche peculiari sul piano clinico e terapeutico, dovendo inventare una modalità di gestione senza linee guida o riferimenti standardizzati (Rozzini R. e Bianchetti A., 2020). A Brescia, una provincia con 1.200.000 abitanti, dal 22 febbraio al 26 marzo sono stati attivati 2265 posti letto ospedalieri (corrispondenti al 53% dei letti totali) dedicati alla cura dei pazienti con Covid-19 (di questi 8.5% in TI, il resto trasformando sostanzialmente tutte le aree mediche e chirurgiche).

Questo enorme sforzo ha coinvolto tutti gli operatori sanitari, i medici di tutte le discipline, gli infermieri, gli ausiliari, i fisioterapisti, gli psicologi, i tecnici e tutti gli operatori. Possiamo dire che il sistema ospedaliero ha retto, anche se la peculiare organizzazione del sistema ospedaliero lombardo ha attirato su di sé molte critiche, accusato da più parti di essere una delle cause della crisi che ha travolto alcune provincie della Lombardia. Discuteremo ancora molto su questo; dal mio personale punto di osservazione, nell’occhio del ciclone, posso dire che senza l’efficienza e la duttilità del sistema ospedaliero, senza l’abnegazione di tutti, i morti sarebbero stati molti di più!

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