La condizione della Sicilia tra realtà e ansie, paure, disorganizzazione…
Maria Grazia Arena
Messina
La Sicilia nel complesso ha tenuto: è un grosso risultato, considerate le premesse.
Penso possano essere considerati a favore di questa affermazione dati quali:1) il basso numero di contagi a fronte di un numero adeguato di tamponi effettuato; 2) il basso numero di decessi; 3) la creazione di nuovi posti di rianimazione, molti rimasti ad oggi inutilizzati; 4) una buona conversione delle strutture ospedaliere in reparti Covid con accessi differenziati al P.S., che pur con l’eccezione di qualche presidio, hanno funzionato; 5) l’azione dei Covid team ospedalieri sul territorio.
I cittadini hanno mostrato un alto livello di responsabilità e la forte presenza della famiglia, tipica del Sud, nella gestione dell’anziano ha arginato l’emergenza solitudine, nonché il peso sulle strutture.
Riguardo l’emergenza non sanitaria, a fronte di ritardi governativi, c’è stato l’intervento tempestivo dei sindaci con elargizione di pasti, buoni spesa, rimborso bollette ai cittadini in difficoltà.
Di converso si sono evidenziati elementi di debolezza quali:1) la lentezza nella effettuazione, elaborazione e soprattutto nella trasmissione dei risultati dei tamponi; 2) le RSA e le case di riposo sono state lasciate prima senza indicazioni precise, poi nel momento della criticità l’intervento non è stato sempre tempestivo, ma alla fine efficace; 3) qualche Direttore Generale ha fatto grossi errori nella gestione dei contagi interni.
Una certa mancanza di allineamento tra le direttive del Governo, della Regione e dei Sindaci ha generato a volte confusione nei cittadini.
Un segnale sicuramente da attenzionare è una forte emergenza sociale legata ad una situazione economica disagiata che da sempre ha dato adito nel nostro territorio alla proliferazione di lavori precari o in nero.
Una sfida per l’immediato futuro, in previsione dell’ennesima ondata di ritorno dal Nord, sarebbe mettere mano al portafoglio per un oculato investimento su tamponi e test, a difesa di quanto fatto finora.
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